Villa sul lago di una grande famiglia, primo palcoscenico del successo imprenditoriale della più grande officina di cultura in Italia.

Incrocio di percorsi diversi: storia e letteratura si incontrano

in mezzo agli scenari naturali di un paese antico e complesso.

 

Casa Mondadori si apre e vi offre la possibilità di respirare un’atmosfera unica.

Tre splendide ed esclusive suites affacciate sul Lago Maggiore, intitolate

ad Arnoldo, il fondatore della dinastia, a Thomas Mann e a Ernest Hemingway,

che furono ospiti in questa casa insieme ad altri grandi nomi

della cultura italiana e internazionale: Georges Simenon, Eugenio Montale,

Walt Disney e Giuseppe Ungaretti, solo per citarne alcuni.

Più che una vacanza, l’opportunità di vivere un momento indimenticabile.

Non un semplice soggiorno in un angolo incantevole, ma la possibilità 

di addentrarsi in un mito e lasciarsi affascinare dalle tante storie,

dai tanti personaggi che qui hanno lasciato una traccia del loro passaggio.

Arnoldo Mondadori con alcuni autori della sua casa editrice nel salotto della villa di Meina, dicembre 1968.

Arnoldo Mondadori nell’ottobre 1963 a Meina con Eugenio Montale, Salvatore Quasimodo, Giuseppe Ungaretti, lo scultore Francesco Messina e il pittore Renato Guttuso.

Arnoldo Mondadori con Walt Disney e la moglie Lilian a Meina nel 1935.

Giuseppe Ungaretti osserva il celebre camino autografato, che porta le firme di decine tra poeti e scrittori italiani e stranieri.

Un luogo da vivere,

da scrivere, da raccontare

Un luogo di storia,

di memorie, di racconti.

Il lago Maggiore visto dal giardino.

Salotto a pianterreno.

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